Il prezzo del calore

Metano, pompe di calore, legna, pellet, GPL, gasolio, stufette e biocamini a confronto con i prezzi dell’autunno 2026. Quanto costa ogni kilowattora che scalda davvero la casa, quanto si spende in un inverno, quale legna rende di più per ogni euro e in quali condizioni il conto cambia.

4 novembre 2026 · prezzi di settembre e ottobre 2026 · calcolatore personale in fondo
6,8c€
Stufa a legna moderna
10,0c€
Pompa di calore aria-aria
17,6c€
Caldaia a metano a condensazione
36,2c€
Camino aperto, stessa legna
Centesimi di euro per ogni kWh di calore ceduto alla casa, ai prezzi medi nazionali. La lunghezza delle barre è proporzionale al costo.

Un inverno caro

Il riscaldamento torna a essere la voce più pesante nei conti di famiglia. Per i consumi di settembre 2026 l’ARERA ha fissato il prezzo di riferimento del gas per i clienti in tutela a 162 centesimi al metro cubo, tasse e quote fisse comprese, il 12,7% in più di agosto. Dal 1° ottobre l’elettricità dei clienti vulnerabili costa 43,43 centesimi al kilowattora, il 37% in più del trimestre precedente. A settembre il gasolio da riscaldamento ha superato i due euro al litro, e anche il pellet è salito: 7,61 euro il sacco da 15 chili, un terzo in più di un anno fa.

La legna da ardere è salita meno. Ad aprile la media nazionale rilevata dall’AIEL per la legna di qualità A1 era di 21,70 euro al quintale, ed è il prezzo usato in questi conti. Il prezzo reale però cambia molto: da zona a zona, da specie a specie, tra chi compra a peso e chi compra a volume. Nelle aree interne la si trova anche a 13-15 euro da chi la taglia, mentre confezionata costa molto di più. Per questo più avanti c’è un confronto tra i legni, e in fondo un calcolatore in cui ognuno può mettere i propri prezzi. Il resto è aritmetica, più alcune avvertenze che l’aritmetica da sola non vede.

Un’unica unità di misura

Ogni combustibile si vende a modo suo: la legna a quintali, il pellet a sacchi, il metano a standard metri cubi, il gasolio e il GPL a litri, l’elettricità a kilowattora. Per confrontarli bisogna riportarli tutti alla stessa misura, il kilowattora di calore che arriva davvero negli ambienti. Servono due numeri: quanta energia contiene un’unità di combustibile, cioè il suo potere calorifico inferiore, e quanta di quell’energia l’apparecchio riesce a cedere alla casa, cioè il rendimento. Per le pompe di calore il rendimento si chiama COP e supera 1, perché la macchina preleva calore dall’aria esterna.

costo del calore = prezzo ÷ (potere calorifico × rendimento) Legna in stufa moderna: 21,70 € ÷ (400 kWh × 0,80)6,8 c€/kWh Metano in caldaia a condensazione: 1,62 € ÷ (9,6 kWh × 0,97)17,4 c€/kWh Pompa di calore aria-aria: 0,35 € ÷ 3,510,0 c€/kWh

Ai combustibili che hanno bisogno di corrente per funzionare, come il circolatore della caldaia o la coclea della stufa a pellet, si aggiunge il costo di quell’elettricità: per il metano porta il conto da 17,4 a 17,6 centesimi. Questi sono i prezzi di partenza. Sono medie di riferimento, e il calcolatore in fondo all’articolo permette di sostituirli con quelli delle proprie bollette.

I prezzi di partenza

Prezzo per unità venduta, energia contenuta e costo di un megawattora di energia nel combustibile, prima delle perdite dell’apparecchio.

FontePrezzoPotere calorifico€ per MWhRiferimento
Legna, latifoglie miste21,70 €/quintale4,0 kWh/kg (400 per quintale)54 €AIEL, media nazionale legna A1, aprile 2026: 21,70 €
Pellet ENplus A17,60 €/sacco da 15 kg4,8 kWh/kg (72 per sacco)106 €AIEL, media nazionale settembre 2026: 7,61 €
Metano1,62 €/Smc9,6 kWh/Smc169 €ARERA, tutela vulnerabili settembre 2026: 1,62 € tutto compreso
Energia elettrica0,35 €/kWh1 kWh/kWh350 €mercato libero da ~0,33 €; tutela IV trim. 2026: 0,43 €
GPL in serbatoio1,50 €/litro6,6 kWh/l227 €stima: varia molto secondo il contratto
Gasolio da riscaldamento2,05 €/litro10,0 kWh/l205 €MASE, settembre 2026: media 2,01 €, punta 2,05 €
Petrolio per stufe2,83 €/litro9,6 kWh/l295 €CCIAA Modena: tanica da 20 l a 56,68 €
GPL in bombola da 10 kg50,00 €/bombola12,8 kWh/kg (128 per bombola)391 €CCIAA Modena, aprile 2026: 49,98 €
Bioetanolo3,50 €/litro5,9 kWh/l593 €fascia di mercato 2,40-4,60 €
Legna di latifoglie miste con umidità fino al 20%. Prezzi al consumo con IVA. Il GPL in serbatoio è una stima: il prezzo dipende molto dal contratto e dal fatto che il serbatoio sia in comodato o di proprietà.

La classifica

Per tradurre i centesimi in euro serve una casa. Quella di riferimento misura circa 100 metri quadrati, sta in zona climatica E, la fascia che comprende gran parte della collina e della montagna appenninica, ed è stata costruita tra gli anni Settanta e i Novanta con un isolamento nella media. In un inverno le servono circa 11.000 kWh di calore utile, l’equivalente di poco meno di 1.200 metri cubi di metano. Per un appartamento ben isolato i numeri si dimezzano, per una casa indipendente vecchia e più in quota quasi raddoppiano.

Quanto costa un inverno nella casa tipo

Euro all’anno per 11.000 kWh di calore utile. Sotto ogni voce, il costo di un kWh di calore.

LegnaAltre fonti
Stufa ad accumulo (maiolica, pietra ollare)6,4 c€/kWh
702 €
Caldaia a legna a fiamma inversa con accumulo6,7 c€/kWh
741 €
Stufa a legna moderna (4-5 stelle)6,8 c€/kWh
746 €
Camino con inserto chiuso7,8 c€/kWh
852 €
Termocucina o termocamino ad acqua8,1 c€/kWh
891 €
Pompa di calore aria-acqua, pavimento radiante9,2 c€/kWh
1.013 €
Pompa di calore aria-aria (split)10,0 c€/kWh
1.100 €
Stufa a pellet12,1 c€/kWh
1.336 €
Caldaia a pellet12,3 c€/kWh
1.348 €
Pompa di calore aria-acqua, radiatori12,5 c€/kWh
1.375 €
Caldaia a metano a condensazione17,6 c€/kWh
1.933 €
Caldaia a metano tradizionale20,8 c€/kWh
2.283 €
Caldaia a GPL a condensazione23,6 c€/kWh
2.597 €
Caldaia a gasolio23,6 c€/kWh
2.601 €
Stufa portatile a petrolio29,5 c€/kWh
3.243 €
Stufetta o radiatore elettrico35,0 c€/kWh
3.850 €
Camino aperto36,2 c€/kWh
3.978 €
Stufa a gas con bombola39,1 c€/kWh
4.297 €
Il biocamino a bioetanolo, 6.525 euro l’anno, resta fuori dal grafico perché schiaccerebbe la scala; è nella tabella qui sotto.

La classifica completa

Dal calore più economico al più caro. L’ultima colonna dice quante volte costa di più rispetto al primo.

#SistemaFonteRendimentoc€/kWhConsumo annuoSpesa annuaRapporto
1Stufa ad accumulo (maiolica, pietra ollare)Legna, latifoglie miste85%6,432,4 q702 €1,0×
2Caldaia a legna a fiamma inversa con accumuloLegna, latifoglie miste85%6,732,4 q741 €1,1×
3Stufa a legna moderna (4-5 stelle)Legna, latifoglie miste80%6,834,4 q746 €1,1×
4Camino con inserto chiusoLegna, latifoglie miste70%7,839,3 q852 €1,2×
5Termocucina o termocamino ad acquaLegna, latifoglie miste70%8,139,3 q891 €1,3×
6Pompa di calore aria-acqua, pavimento radianteEnergia elettricaCOP 3,89,22.895 kWh1.013 €1,4×
7Pompa di calore aria-aria (split)Energia elettricaCOP 3,510,03.143 kWh1.100 €1,6×
8Stufa a pelletPellet ENplus A190%12,1170 sacchi1.336 €1,9×
9Caldaia a pelletPellet ENplus A190%12,3170 sacchi1.348 €1,9×
10Pompa di calore aria-acqua, radiatoriEnergia elettricaCOP 2,812,53.929 kWh1.375 €2,0×
11Caldaia a metano a condensazioneMetano97%17,61.181 Smc1.933 €2,8×
12Caldaia a metano tradizionaleMetano82%20,81.397 Smc2.283 €3,3×
13Caldaia a GPL a condensazioneGPL in serbatoio97%23,61.718 l2.597 €3,7×
14Caldaia a gasolioGasolio da riscaldamento88%23,61.250 l2.601 €3,7×
15Stufa portatile a petrolioPetrolio per stufe100%29,51.146 l3.243 €4,6×
16Stufetta o radiatore elettricoEnergia elettrica100%35,011.000 kWh3.850 €5,5×
17Camino apertoLegna, latifoglie miste15%36,2183,3 q3.978 €5,7×
18Stufa a gas con bombolaGPL in bombola da 10 kg100%39,186 bombole4.297 €6,1×
19Biocamino a bioetanoloBioetanolo100%59,31.864 l6.525 €9,3×
Casa tipo: 11.000 kWh di calore utile all’anno. Rendimenti stagionali medi per apparecchi in buono stato; per le pompe di calore, COP stagionali realistici in zona E. Investimento, manutenzione e lavoro sono esclusi.

Cosa dice la classifica

La legna costa meno di tutto, purché bruci al chiuso

Al prezzo medio di 21,70 euro al quintale, una stufa moderna produce calore a 6,8 centesimi al kilowattora: 746 euro per l’intero inverno della casa tipo, bruciando circa 34 quintali. È meno di due quinti di quanto costa il metano in una caldaia a condensazione e il 32% in meno della pompa di calore aria-aria. Le stufe ad accumulo in maiolica o pietra ollare scendono a 6,4 centesimi, perché trattengono il calore nella massa e lo restituiscono per ore a fuoco spento; costano però molto di più all’acquisto. La caldaia a legna a fiamma inversa con un serbatoio di accumulo, il puffer, è l’unica soluzione a legna che scalda tutta la casa attraverso i radiatori senza perdere rendimento: 6,7 centesimi. Inserti e termocucine stanno poco sopra, tra 7,8 e 8,1 centesimi, e la termocucina aggiunge un forno e un piano di cottura che in una casa di campagna contano.

Il camino aperto costa quanto una stufetta elettrica

Con la stessa legna allo stesso prezzo, il camino aperto scivola al diciassettesimo posto su diciannove, dietro anche le stufette elettriche: 36,2 centesimi al kilowattora. La maggior parte del calore sale per la canna fumaria, e il tiraggio aspira dalla stanza aria già scaldata, sostituita da aria fredda che entra dagli infissi. Con un rendimento intorno al 15% servirebbero 183 quintali per fare il lavoro della stufa, quasi 4.000 euro. Nelle notti più fredde il bilancio può persino diventare negativo, perché il camino acceso raffredda il resto della casa. Chi ha un camino aperto ha una strada semplice: un inserto chiuso porta la stessa legna da 36,2 a 7,8 centesimi.

La pompa di calore è la seconda strada

Le pompe di calore non bruciano nulla. Spostano calore dall’aria esterna alla casa e per ogni kilowattora elettrico ne restituiscono tre o quattro. Con l’elettricità a 35 centesimi tutto compreso, uno split aria-aria produce calore a 10 centesimi e un sistema aria-acqua con pavimento radiante a 9,2. Con i vecchi radiatori, che chiedono acqua più calda, l’efficienza scende e il costo sale a 12,5 centesimi. Il COP cala quando fuori gela, cosa frequente in montagna, e tutto dipende dalla tariffa: al prezzo della tutela per i clienti vulnerabili, 43 centesimi, lo stesso split arriva a 12,4 centesimi al kilowattora.

Il pellet ha perso terreno

Il pellet resta comodo: si carica una volta al giorno, la stufa si accende col timer e il calore si regola come quello di una caldaia. Con il sacco a 7,60 euro, però, il kilowattora costa 12,2 centesimi, quasi il doppio della legna e più di uno split. Per la casa tipo servono circa 170 sacchi e 1.336 euro. È ancora sotto il metano, ma di poco.

Metano, GPL e gasolio occupano la fascia alta

Una caldaia a metano a condensazione costa 17,6 centesimi al kilowattora, una caldaia tradizionale di vent’anni 20,8. Chi non è raggiunto dalla rete del gas e si scalda a GPL o a gasolio paga intorno ai 23,6 centesimi, circa 2.600 euro l’anno per la casa tipo. Per queste famiglie, numerose nelle aree interne, la differenza è la più grande di tutta la classifica: circa 1.500 euro l’anno con una pompa di calore, oltre 1.800 con una stufa a legna.

Stufette, bombole e biocamini servono per le emergenze

Le stufe portatili a petrolio (29,5 centesimi), quelle a gas con bombola (39) e le stufette elettriche (35) hanno senso per scaldare una stanza per qualche ora, quando il resto è spento. Le prime due rilasciano nella stanza i prodotti della combustione e molta umidità, quindi richiedono un ricambio d’aria regolare. Il biocamino a bioetanolo, a 59 centesimi, è un oggetto d’arredo: scaldare la casa tipo con il bioetanolo costerebbe più di 6.500 euro.

Fino a che prezzo conviene la legna

Il vantaggio della legna è largo, e si può misurare al contrario: a quale prezzo per quintale una stufa moderna produrrebbe calore allo stesso costo degli altri sistemi, a parità di tutte le altre condizioni?

32 €/q
contro la pompa di calore aria-aria
39 €/q
contro la stufa a pellet
56 €/q
contro il metano a condensazione
76 €/q
contro il gasolio

Al prezzo medio di 21,70 euro il margine è ampio: la legna potrebbe rincarare del 47% prima di eguagliare uno split, e dovrebbe più che raddoppiare per raggiungere il metano. Chi la compra a 13-15 euro ha ancora più spazio per pagare la consegna e il taglio su misura. Le soglie valgono però per legna secca e comprata a peso. Specie, umidità e unità di vendita cambiano il conto, e le prossime due sezioni spiegano come.

Quale legna rende di più

Le rilevazioni nazionali non danno un prezzo per ogni specie: dividono la legna in classi di qualità. Nel 2026 la media era di 217 euro alla tonnellata per la classe A1, la migliore, di circa 202 per la A2 e di 151 per la B, la più umida e meno curata. A prima vista la B sembra un affare, perché costa il 30% in meno. Fatti i conti, il calore costa quasi uguale: lo sconto paga l’acqua.

Le classi di qualità ai prezzi medi

Prezzi medi nazionali 2026, legna bruciata in una stufa moderna, casa tipo da 11.000 kWh.

ClassePrezzo medioAl quintaleUmidità tipicakWh/kgRendimentoc€/kWhSpesa annua
A1 · la migliore, consegnata secca217 €/t21,70 €/qcirca 20%4,080%6,8746 €
A2 · qualità intermedia202 €/t20,20 €/qcirca 25%3,778%7,0770 €
B · più umida e meno curata151 €/t15,10 €/qcirca 35%3,170%7,0765 €
Le classi A1 e A2 ammettono fino al 25% di umidità, la B fino al 35%; qui si usano valori tipici di consegna. La legna umida rende meno anche perché la stufa lavora peggio.

Tra una classe e l’altra cambia soprattutto il modo in cui la legna brucia. La B annerisce il vetro, sporca la canna fumaria e fa più fumo, e per ottenere lo stesso calore ne servono più quintali da caricare e da accatastare. Comprare legna umida a buon prezzo non fa risparmiare; conviene solo a chi ha spazio e tempo per finire di stagionarla.

La specie conta se si compra a volume

A parità di umidità, ogni chilo di legna libera circa la stessa energia, intorno ai 4 kWh: le conifere qualcosa in più per via della resina. Chi compra a quintale paga quindi il calore allo stesso prezzo qualunque sia l’albero. Cambia invece moltissimo il peso di un metro stero, cioè di un metro cubo di legna spaccata e accatastata: uno di leccio pesa più del doppio di uno di pioppo. Chi compra a metro stero o a bancale deve guardare la specie, perché allo stesso prezzo porta a casa quantità di calore molto diverse.

Quanto vale un metro stero, specie per specie

Legna secca, spaccata e accatastata. La colonna evidenziata indica quanto vale un metro stero se il suo calore si paga al prezzo medio nazionale di 21,70 euro al quintale.

SpeciePeso di un metro sterokWh per metro steroValore al prezzo medioStagionaturaCome brucia
Leccio637 kg2.548138 €24 mesi e oltrebrace lunghissima, fiamma lenta
Olivo603 kg2.412131 €18-24 mesibrace lunga, poco fumo
Quercia (cerro, roverella)536 kg2.144116 €circa 24 mesibrace lunga, adatta alla notte
Carpino536 kg2.144116 €18-24 mesifiamma regolare, brace duratura
Robinia (acacia)509 kg2.036110 €circa 12 mesibrucia bene anche poco stagionata
Faggio482 kg1.928105 €12-18 mesifiamma chiara, si accende facilmente
Frassino462 kg1.848100 €circa 12 mesifiamma viva, poco fumo
Olmo436 kg1.74495 €circa 18 mesibrucia lento, difficile da spaccare
Betulla436 kg1.74495 €circa 12 mesifiamma rapida, ottima per accendere
Larice402 kg1.64889 €12-18 mesiresinoso, scoppietta: solo apparecchi chiusi
Castagno389 kg1.55684 €12-18 mesiscoppietta e lancia scintille, fa fumo
Pino369 kg1.51382 €12-18 mesiresinoso, sporca di più la canna fumaria
Ontano355 kg1.42077 €circa 12 mesibrucia in fretta
Abete302 kg1.23867 €12-24 mesiresinoso, fumo all’accensione, brucia in fretta
Pioppo302 kg1.20866 €6-12 mesibrucia in fretta, buono per accendere
Valori medi indicativi, umidità intorno al 20%. Il peso reale di un metro stero cambia con la pezzatura e con l’accatastamento; per legna fresca è molto più alto, ma il di più è acqua.

Se un venditore offre allo stesso prezzo un metro stero di leccio e uno di pioppo, il leccio porta in casa il doppio del calore: vale circa 138 euro, il pioppo 66. Chi compra a quintale, invece, può scegliere le specie leggere senza perderci, purché siano secche. Bruciano più in fretta e occupano più spazio: 34 quintali di pioppo riempiono più di undici metri steri, gli stessi quintali di leccio poco più di cinque.

Le specie si possono anche usare insieme. Le legne dense e lente, come leccio, quercia, olivo e carpino, tengono la brace per ore e sono adatte alla notte e ai giorni più freddi. Faggio, frassino e betulla si accendono facilmente e fanno una fiamma chiara. Pioppo, ontano e abete servono soprattutto ad accendere e a ravvivare il fuoco. Castagno e conifere scoppiettano e lanciano scintille: vanno bruciati solo in apparecchi chiusi, e le resinose sporcano di più la canna fumaria.

Il quintale d’acqua

La legna si vende a peso, e nel peso c’è l’acqua. Un tronco appena tagliato ne contiene circa la metà; dopo una o due estati sotto una tettoia scende sotto il 20%. Chi compra legna fresca a peso paga l’acqua al prezzo della legna, e poi spende energia per farla evaporare nella stufa, che per di più lavora peggio.

La stessa legna a 21,70 €/q, con diverse umidità

Stufa moderna, casa tipo. L’ultima colonna indica a quale prezzo si dovrebbe pagare una legna secca per ottenere lo stesso costo del calore.

LegnakWh/kgRendimentoc€/kWhQuintaliSpesa annuaVale come secca a
Secca, umidità fino al 20%4,080%6,834,4 q746 €22 €/q
Quasi secca, circa 25%3,778%7,538,1 q827 €24 €/q
Stagionata a metà, circa 35%3,170%10,050,7 q1.100 €32 €/q
Appena tagliata, circa 50%2,255%17,990,9 q1.973 €57 €/q

Una legna appena tagliata, pagata 21,70 euro, scalda come una legna secca pagata 57: il suo calore costa 17,9 centesimi al kilowattora, più del metano. Brucia male, annerisce il vetro, deposita nella canna fumaria il creosoto, che può prendere fuoco, e fa molto più fumo. Comprarla fresca conviene solo a chi ha lo spazio e il tempo per stagionarla.

  • Misurare. Un igrometro per legna costa pochi euro: si spacca un ciocco e si misura al centro della faccia appena aperta. Sotto il 20% la legna è pronta.
  • Aspettare. I tempi cambiano con la specie: da sei mesi a un anno per il pioppo, un anno o un anno e mezzo per il faggio, circa due anni per quercia e leccio.
  • Accatastare bene. La catasta va sollevata da terra, coperta sopra e lasciata aperta ai lati, al vento.
  • Conoscere le misure. Il quintale si pesa, il metro stero si misura: per legna dura e secca un metro stero accatastato pesa intorno ai 4,8 quintali. I 34 quintali della casa tipo sono una catasta lunga sette metri, alta e profonda un metro.

Quello che il kilowattora non dice

Il costo del calore è solo una parte del conto. Il resto lo fanno l’apparecchio da comprare, la manutenzione, il lavoro, lo spazio e il modo in cui il calore arriva nelle stanze.

Quanto costa l’impianto

Ordini di grandezza indicativi, installazione compresa. Un preventivo reale può discostarsene molto, secondo la casa e la canna fumaria esistente.

SistemaInvestimentoCosa considerare
Stufa a legna 4-5 stelle1.500–3.500 €Serve una canna fumaria idonea; pulizia annuale dello spazzacamino
Inserto per camino esistente1.500–3.500 €La via più breve per chi ha già un camino aperto
Termocucina o termocamino ad acqua4.000–8.000 €Collegamento all’impianto dei radiatori, vaso di sicurezza
Stufa ad accumulo6.000–15.000 €Molto pesante: va verificato il solaio
Caldaia a fiamma inversa con puffer10.000–18.000 €Locale tecnico e spazio per l’accumulo
Stufa a pellet1.500–3.500 €Corrente elettrica, pulizia frequente del braciere
Caldaia a metano a condensazione2.500–4.000 €Controllo dei fumi periodico obbligatorio
Pompa di calore aria-aria, tre split3.500–6.000 €D’estate raffresca; può servire più potenza al contatore
Pompa di calore aria-acqua9.000–16.000 €Rende al meglio con pavimento radiante o radiatori grandi
Canna fumaria nuova, acciaio coibentato1.500–3.000 €Spesso è la voce che decide la fattibilità

Il lavoro

La legna va ordinata, scaricata, accatastata, portata in casa e caricata più volte al giorno; la cenere va svuotata. È lavoro vero, e chi non può farlo per età o salute deve contarlo come un costo. Il pellet ne chiede molto meno, il metano e la pompa di calore quasi nulla.

La distribuzione del calore

Una stufa scalda bene la stanza in cui si trova e male quelle lontane. Una casa su un solo piano, con la zona giorno al centro, può scaldarsi quasi tutta con una stufa. Una casa su più piani, o con le camere in fondo a un corridoio, ha bisogno di aiuto: un ventilatore che muova l’aria, una canalizzazione, oppure una seconda fonte per le camere.

La sicurezza

Canna fumaria pulita ogni anno, controllo del tiraggio, un rilevatore di monossido di carbonio nella stanza della stufa e uno vicino alle camere. Costano poco e riducono di molto i rischi principali, l’incendio del camino e l’intossicazione.

L’aria

Gli apparecchi vecchi e i camini aperti sono tra le fonti principali di polveri sottili nei mesi freddi. Una stufa certificata a 4 o 5 stelle, alimentata con legna secca e accesa dall’alto, ne emette una frazione. Diverse regioni, soprattutto nel bacino padano, limitano l’uso degli apparecchi meno efficienti nei periodi critici: prima di comprare conviene controllare le regole locali.

Gli incentivi sono cambiati

Dal 3 agosto 2026, con l’applicazione del decreto legislativo 5/2026 che recepisce la direttiva europea RED III, stufe, termostufe, termocamini e caminetti a legna o a pellet non danno più diritto a detrazioni né al Conto Termico quando sostituiscono un impianto a gas. Restano incentivabili la sostituzione di un vecchio apparecchio a biomassa con uno nuovo ad alte prestazioni e la sostituzione di una caldaia a gasolio o a carbone. Le pompe di calore conservano la detrazione, al 50% sull’abitazione principale per le spese del 2026 e, secondo le norme in vigore, al 36% dal 2027, e il Conto Termico 3.0, che rimborsa fino al 65% della spesa. Le regole sono nuove: chi aggiunge una stufa tenendo la caldaia farebbe bene a verificare il proprio caso con un tecnico.

La combinazione che conviene

Nella pratica poche case si scaldano solo a legna. La soluzione più diffusa nelle zone interne, e la più sensata, è una stufa nella zona giorno che copre la gran parte del fabbisogno, affiancata da un secondo sistema per le camere, per le mezze stagioni e per i giorni in cui nessuno è in casa a caricare il fuoco.

Spesa annua per tre case e cinque strategie

Prezzi di riferimento. Fabbisogno di calore: 5.000, 11.000 e 20.000 kWh all’anno.

StrategiaAppartamento ben isolato, 70 m²Casa media, 100 m²Casa indipendente poco isolata, 150 m²
Solo metano a condensazione879 €1.933 €3.514 €
Solo pompa di calore aria-aria500 €1.100 €2.000 €
Stufa a legna 70% + metano 30%501 €1.102 €2.004 €
Stufa a legna 70% + pompa di calore 30%387 €852 €1.549 €
Pompa di calore 70% + metano 30%614 €1.350 €2.454 €
Solo stufa a legna (se la casa lo consente)339 €746 €1.356 €

Una stufa che copre il 70% del fabbisogno, con il metano a fare il resto, porta la spesa della casa tipo da 1.933 a 1.102 euro: circa 830 euro in meno ogni anno. Una stufa da 2.500 euro installata si ripaga in circa tre inverni, anche senza incentivi. Se il secondo sistema è uno split, la spesa scende a 852 euro e d’estate lo stesso apparecchio rinfresca la casa. Chi non vuole occuparsi della legna ottiene già molto affiancando uno split alla caldaia: 1.350 euro invece di 1.933.

Fai i conti con le tue bollette

I numeri fin qui usano prezzi medi. Ogni bolletta racconta una storia diversa: tariffe fisse o indicizzate, offerte del mercato libero, il contratto del GPL, il prezzo del proprio legnaiolo. Inserisci quello che paghi davvero e il fabbisogno della tua casa: classifica e risparmi si aggiornano subito.

1Quanto calore serve alla tua casa
2I prezzi che paghi tu

Scrivi il prezzo reale, tasse e quote fisse comprese. Per luce e gas puoi ricavarlo dalle bollette di un anno.

3Come ti scaldi oggi
Rendimenti degli apparecchi

Valori stagionali medi. Correggili se conosci il tuo apparecchio: percentuale per chi brucia, COP per le pompe di calore.

Oggi spendi
–
Il più economico
–
Differenza all’anno
–

70%

I valori si salvano solo in questo browser. Investimento, manutenzione e lavoro non sono compresi.

Come sono stati fatti i conti

Prezzi al consumo con IVA, rilevati tra settembre e ottobre 2026 dalle fonti elencate sotto. Legna di latifoglie miste a 21,70 euro al quintale, media nazionale AIEL della classe A1. Poteri calorifici inferiori medi: legna al 20% di umidità 4,0 kWh/kg (4,1 per le conifere), pellet 4,8 kWh/kg, metano 9,6 kWh/Smc, GPL 6,6 kWh/l, gasolio 10 kWh/l. Rendimenti stagionali medi per apparecchi in buono stato e COP stagionali realistici per un clima di zona E. I consumi elettrici di circolatori, ventilatori e coclee sono aggiunti al costo del combustibile. Il prezzo del metano comprende le quote fisse spalmate sui consumi del cliente tipo da 1.100 metri cubi.

Le stime sono coerenti con quelle dell’AIEL di settembre 2026, che per un megawattora di energia contenuta nel combustibile indicava 163 euro per il metano, 205 per il gasolio e 106 per il pellet; qui i valori sono 169, 205 e 106. I conti sono indicativi e non sostituiscono la valutazione di un tecnico sulla propria casa.

Fonti

  1. ARERA, gas per i clienti vulnerabili, settembre 2026
  2. ARERA, elettricità in maggior tutela, IV trimestre 2026
  3. Infobuildenergia, offerte del mercato libero da circa 0,33 €/kWh (simulazione Facile.it)
  4. Altroconsumo su dati AIEL, prezzi del pellet e costo per MWh, settembre 2026
  5. Selectra su dati MASE, gasolio da riscaldamento, settembre 2026
  6. CCIAA di Modena, prezzi medi dei prodotti petroliferi (petrolio per stufe, GPL in bombola)
  7. Media nazionale AIEL della legna A1, aprile 2026
  8. Selectra, quintali per metro stero secondo specie e umidità
  9. Prezzi medi 2026 della legna per classe di qualità (A1, A2, B)
  10. Qualescegliere, umidità ammessa nelle classi della legna da ardere
  11. Regione Piemonte, potere calorifico di latifoglie e conifere
  12. Volpi del Vajolet, comportamento delle diverse legne nel fuoco
  13. QualEnergia, incentivi alle biomasse dopo il 3 agosto 2026
  14. Ediltecnico, stufe e caldaie a biomassa: cosa cambia dal 3 agosto
  15. Ingenio, Conto Termico 3.0 dal 2026
  16. Money.it, prezzi del bioetanolo