Metano, pompe di calore, legna, pellet, GPL, gasolio, stufette e biocamini a confronto con i prezzi dell’autunno 2026. Quanto costa ogni kilowattora che scalda davvero la casa, quanto si spende in un inverno, quale legna rende di più per ogni euro e in quali condizioni il conto cambia.
Un inverno caro
Il riscaldamento torna a essere la voce più pesante nei conti di famiglia. Per i consumi di settembre 2026 l’ARERA ha fissato il prezzo di riferimento del gas per i clienti in tutela a 162 centesimi al metro cubo, tasse e quote fisse comprese, il 12,7% in più di agosto. Dal 1° ottobre l’elettricità dei clienti vulnerabili costa 43,43 centesimi al kilowattora, il 37% in più del trimestre precedente. A settembre il gasolio da riscaldamento ha superato i due euro al litro, e anche il pellet è salito: 7,61 euro il sacco da 15 chili, un terzo in più di un anno fa.
La legna da ardere è salita meno. Ad aprile la media nazionale rilevata dall’AIEL per la legna di qualità A1 era di 21,70 euro al quintale, ed è il prezzo usato in questi conti. Il prezzo reale però cambia molto: da zona a zona, da specie a specie, tra chi compra a peso e chi compra a volume. Nelle aree interne la si trova anche a 13-15 euro da chi la taglia, mentre confezionata costa molto di più. Per questo più avanti c’è un confronto tra i legni, e in fondo un calcolatore in cui ognuno può mettere i propri prezzi. Il resto è aritmetica, più alcune avvertenze che l’aritmetica da sola non vede.
Un’unica unità di misura
Ogni combustibile si vende a modo suo: la legna a quintali, il pellet a sacchi, il metano a standard metri cubi, il gasolio e il GPL a litri, l’elettricità a kilowattora. Per confrontarli bisogna riportarli tutti alla stessa misura, il kilowattora di calore che arriva davvero negli ambienti. Servono due numeri: quanta energia contiene un’unità di combustibile, cioè il suo potere calorifico inferiore, e quanta di quell’energia l’apparecchio riesce a cedere alla casa, cioè il rendimento. Per le pompe di calore il rendimento si chiama COP e supera 1, perché la macchina preleva calore dall’aria esterna.
Ai combustibili che hanno bisogno di corrente per funzionare, come il circolatore della caldaia o la coclea della stufa a pellet, si aggiunge il costo di quell’elettricità: per il metano porta il conto da 17,4 a 17,6 centesimi. Questi sono i prezzi di partenza. Sono medie di riferimento, e il calcolatore in fondo all’articolo permette di sostituirli con quelli delle proprie bollette.
I prezzi di partenza
Prezzo per unità venduta, energia contenuta e costo di un megawattora di energia nel combustibile, prima delle perdite dell’apparecchio.
| Fonte | Prezzo | Potere calorifico | € per MWh | Riferimento |
|---|---|---|---|---|
| Legna, latifoglie miste | 21,70 €/quintale | 4,0 kWh/kg (400 per quintale) | 54 € | AIEL, media nazionale legna A1, aprile 2026: 21,70 € |
| Pellet ENplus A1 | 7,60 €/sacco da 15 kg | 4,8 kWh/kg (72 per sacco) | 106 € | AIEL, media nazionale settembre 2026: 7,61 € |
| Metano | 1,62 €/Smc | 9,6 kWh/Smc | 169 € | ARERA, tutela vulnerabili settembre 2026: 1,62 € tutto compreso |
| Energia elettrica | 0,35 €/kWh | 1 kWh/kWh | 350 € | mercato libero da ~0,33 €; tutela IV trim. 2026: 0,43 € |
| GPL in serbatoio | 1,50 €/litro | 6,6 kWh/l | 227 € | stima: varia molto secondo il contratto |
| Gasolio da riscaldamento | 2,05 €/litro | 10,0 kWh/l | 205 € | MASE, settembre 2026: media 2,01 €, punta 2,05 € |
| Petrolio per stufe | 2,83 €/litro | 9,6 kWh/l | 295 € | CCIAA Modena: tanica da 20 l a 56,68 € |
| GPL in bombola da 10 kg | 50,00 €/bombola | 12,8 kWh/kg (128 per bombola) | 391 € | CCIAA Modena, aprile 2026: 49,98 € |
| Bioetanolo | 3,50 €/litro | 5,9 kWh/l | 593 € | fascia di mercato 2,40-4,60 € |
La classifica
Per tradurre i centesimi in euro serve una casa. Quella di riferimento misura circa 100 metri quadrati, sta in zona climatica E, la fascia che comprende gran parte della collina e della montagna appenninica, ed è stata costruita tra gli anni Settanta e i Novanta con un isolamento nella media. In un inverno le servono circa 11.000 kWh di calore utile, l’equivalente di poco meno di 1.200 metri cubi di metano. Per un appartamento ben isolato i numeri si dimezzano, per una casa indipendente vecchia e più in quota quasi raddoppiano.
Quanto costa un inverno nella casa tipo
Euro all’anno per 11.000 kWh di calore utile. Sotto ogni voce, il costo di un kWh di calore.
La classifica completa
Dal calore più economico al più caro. L’ultima colonna dice quante volte costa di più rispetto al primo.
| # | Sistema | Fonte | Rendimento | c€/kWh | Consumo annuo | Spesa annua | Rapporto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Stufa ad accumulo (maiolica, pietra ollare) | Legna, latifoglie miste | 85% | 6,4 | 32,4 q | 702 € | 1,0× |
| 2 | Caldaia a legna a fiamma inversa con accumulo | Legna, latifoglie miste | 85% | 6,7 | 32,4 q | 741 € | 1,1× |
| 3 | Stufa a legna moderna (4-5 stelle) | Legna, latifoglie miste | 80% | 6,8 | 34,4 q | 746 € | 1,1× |
| 4 | Camino con inserto chiuso | Legna, latifoglie miste | 70% | 7,8 | 39,3 q | 852 € | 1,2× |
| 5 | Termocucina o termocamino ad acqua | Legna, latifoglie miste | 70% | 8,1 | 39,3 q | 891 € | 1,3× |
| 6 | Pompa di calore aria-acqua, pavimento radiante | Energia elettrica | COP 3,8 | 9,2 | 2.895 kWh | 1.013 € | 1,4× |
| 7 | Pompa di calore aria-aria (split) | Energia elettrica | COP 3,5 | 10,0 | 3.143 kWh | 1.100 € | 1,6× |
| 8 | Stufa a pellet | Pellet ENplus A1 | 90% | 12,1 | 170 sacchi | 1.336 € | 1,9× |
| 9 | Caldaia a pellet | Pellet ENplus A1 | 90% | 12,3 | 170 sacchi | 1.348 € | 1,9× |
| 10 | Pompa di calore aria-acqua, radiatori | Energia elettrica | COP 2,8 | 12,5 | 3.929 kWh | 1.375 € | 2,0× |
| 11 | Caldaia a metano a condensazione | Metano | 97% | 17,6 | 1.181 Smc | 1.933 € | 2,8× |
| 12 | Caldaia a metano tradizionale | Metano | 82% | 20,8 | 1.397 Smc | 2.283 € | 3,3× |
| 13 | Caldaia a GPL a condensazione | GPL in serbatoio | 97% | 23,6 | 1.718 l | 2.597 € | 3,7× |
| 14 | Caldaia a gasolio | Gasolio da riscaldamento | 88% | 23,6 | 1.250 l | 2.601 € | 3,7× |
| 15 | Stufa portatile a petrolio | Petrolio per stufe | 100% | 29,5 | 1.146 l | 3.243 € | 4,6× |
| 16 | Stufetta o radiatore elettrico | Energia elettrica | 100% | 35,0 | 11.000 kWh | 3.850 € | 5,5× |
| 17 | Camino aperto | Legna, latifoglie miste | 15% | 36,2 | 183,3 q | 3.978 € | 5,7× |
| 18 | Stufa a gas con bombola | GPL in bombola da 10 kg | 100% | 39,1 | 86 bombole | 4.297 € | 6,1× |
| 19 | Biocamino a bioetanolo | Bioetanolo | 100% | 59,3 | 1.864 l | 6.525 € | 9,3× |
Cosa dice la classifica
La legna costa meno di tutto, purché bruci al chiuso
Al prezzo medio di 21,70 euro al quintale, una stufa moderna produce calore a 6,8 centesimi al kilowattora: 746 euro per l’intero inverno della casa tipo, bruciando circa 34 quintali. È meno di due quinti di quanto costa il metano in una caldaia a condensazione e il 32% in meno della pompa di calore aria-aria. Le stufe ad accumulo in maiolica o pietra ollare scendono a 6,4 centesimi, perché trattengono il calore nella massa e lo restituiscono per ore a fuoco spento; costano però molto di più all’acquisto. La caldaia a legna a fiamma inversa con un serbatoio di accumulo, il puffer, è l’unica soluzione a legna che scalda tutta la casa attraverso i radiatori senza perdere rendimento: 6,7 centesimi. Inserti e termocucine stanno poco sopra, tra 7,8 e 8,1 centesimi, e la termocucina aggiunge un forno e un piano di cottura che in una casa di campagna contano.
Il camino aperto costa quanto una stufetta elettrica
Con la stessa legna allo stesso prezzo, il camino aperto scivola al diciassettesimo posto su diciannove, dietro anche le stufette elettriche: 36,2 centesimi al kilowattora. La maggior parte del calore sale per la canna fumaria, e il tiraggio aspira dalla stanza aria già scaldata, sostituita da aria fredda che entra dagli infissi. Con un rendimento intorno al 15% servirebbero 183 quintali per fare il lavoro della stufa, quasi 4.000 euro. Nelle notti più fredde il bilancio può persino diventare negativo, perché il camino acceso raffredda il resto della casa. Chi ha un camino aperto ha una strada semplice: un inserto chiuso porta la stessa legna da 36,2 a 7,8 centesimi.
La pompa di calore è la seconda strada
Le pompe di calore non bruciano nulla. Spostano calore dall’aria esterna alla casa e per ogni kilowattora elettrico ne restituiscono tre o quattro. Con l’elettricità a 35 centesimi tutto compreso, uno split aria-aria produce calore a 10 centesimi e un sistema aria-acqua con pavimento radiante a 9,2. Con i vecchi radiatori, che chiedono acqua più calda, l’efficienza scende e il costo sale a 12,5 centesimi. Il COP cala quando fuori gela, cosa frequente in montagna, e tutto dipende dalla tariffa: al prezzo della tutela per i clienti vulnerabili, 43 centesimi, lo stesso split arriva a 12,4 centesimi al kilowattora.
Il pellet ha perso terreno
Il pellet resta comodo: si carica una volta al giorno, la stufa si accende col timer e il calore si regola come quello di una caldaia. Con il sacco a 7,60 euro, però, il kilowattora costa 12,2 centesimi, quasi il doppio della legna e più di uno split. Per la casa tipo servono circa 170 sacchi e 1.336 euro. È ancora sotto il metano, ma di poco.
Metano, GPL e gasolio occupano la fascia alta
Una caldaia a metano a condensazione costa 17,6 centesimi al kilowattora, una caldaia tradizionale di vent’anni 20,8. Chi non è raggiunto dalla rete del gas e si scalda a GPL o a gasolio paga intorno ai 23,6 centesimi, circa 2.600 euro l’anno per la casa tipo. Per queste famiglie, numerose nelle aree interne, la differenza è la più grande di tutta la classifica: circa 1.500 euro l’anno con una pompa di calore, oltre 1.800 con una stufa a legna.
Stufette, bombole e biocamini servono per le emergenze
Le stufe portatili a petrolio (29,5 centesimi), quelle a gas con bombola (39) e le stufette elettriche (35) hanno senso per scaldare una stanza per qualche ora, quando il resto è spento. Le prime due rilasciano nella stanza i prodotti della combustione e molta umidità, quindi richiedono un ricambio d’aria regolare. Il biocamino a bioetanolo, a 59 centesimi, è un oggetto d’arredo: scaldare la casa tipo con il bioetanolo costerebbe più di 6.500 euro.
Fino a che prezzo conviene la legna
Il vantaggio della legna è largo, e si può misurare al contrario: a quale prezzo per quintale una stufa moderna produrrebbe calore allo stesso costo degli altri sistemi, a parità di tutte le altre condizioni?
Al prezzo medio di 21,70 euro il margine è ampio: la legna potrebbe rincarare del 47% prima di eguagliare uno split, e dovrebbe più che raddoppiare per raggiungere il metano. Chi la compra a 13-15 euro ha ancora più spazio per pagare la consegna e il taglio su misura. Le soglie valgono però per legna secca e comprata a peso. Specie, umidità e unità di vendita cambiano il conto, e le prossime due sezioni spiegano come.
Quale legna rende di più
Le rilevazioni nazionali non danno un prezzo per ogni specie: dividono la legna in classi di qualità. Nel 2026 la media era di 217 euro alla tonnellata per la classe A1, la migliore, di circa 202 per la A2 e di 151 per la B, la più umida e meno curata. A prima vista la B sembra un affare, perché costa il 30% in meno. Fatti i conti, il calore costa quasi uguale: lo sconto paga l’acqua.
Le classi di qualità ai prezzi medi
Prezzi medi nazionali 2026, legna bruciata in una stufa moderna, casa tipo da 11.000 kWh.
| Classe | Prezzo medio | Al quintale | Umidità tipica | kWh/kg | Rendimento | c€/kWh | Spesa annua |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| A1 · la migliore, consegnata secca | 217 €/t | 21,70 €/q | circa 20% | 4,0 | 80% | 6,8 | 746 € |
| A2 · qualità intermedia | 202 €/t | 20,20 €/q | circa 25% | 3,7 | 78% | 7,0 | 770 € |
| B · più umida e meno curata | 151 €/t | 15,10 €/q | circa 35% | 3,1 | 70% | 7,0 | 765 € |
Tra una classe e l’altra cambia soprattutto il modo in cui la legna brucia. La B annerisce il vetro, sporca la canna fumaria e fa più fumo, e per ottenere lo stesso calore ne servono più quintali da caricare e da accatastare. Comprare legna umida a buon prezzo non fa risparmiare; conviene solo a chi ha spazio e tempo per finire di stagionarla.
La specie conta se si compra a volume
A parità di umidità, ogni chilo di legna libera circa la stessa energia, intorno ai 4 kWh: le conifere qualcosa in più per via della resina. Chi compra a quintale paga quindi il calore allo stesso prezzo qualunque sia l’albero. Cambia invece moltissimo il peso di un metro stero, cioè di un metro cubo di legna spaccata e accatastata: uno di leccio pesa più del doppio di uno di pioppo. Chi compra a metro stero o a bancale deve guardare la specie, perché allo stesso prezzo porta a casa quantità di calore molto diverse.
Quanto vale un metro stero, specie per specie
Legna secca, spaccata e accatastata. La colonna evidenziata indica quanto vale un metro stero se il suo calore si paga al prezzo medio nazionale di 21,70 euro al quintale.
| Specie | Peso di un metro stero | kWh per metro stero | Valore al prezzo medio | Stagionatura | Come brucia |
|---|---|---|---|---|---|
| Leccio | 637 kg | 2.548 | 138 € | 24 mesi e oltre | brace lunghissima, fiamma lenta |
| Olivo | 603 kg | 2.412 | 131 € | 18-24 mesi | brace lunga, poco fumo |
| Quercia (cerro, roverella) | 536 kg | 2.144 | 116 € | circa 24 mesi | brace lunga, adatta alla notte |
| Carpino | 536 kg | 2.144 | 116 € | 18-24 mesi | fiamma regolare, brace duratura |
| Robinia (acacia) | 509 kg | 2.036 | 110 € | circa 12 mesi | brucia bene anche poco stagionata |
| Faggio | 482 kg | 1.928 | 105 € | 12-18 mesi | fiamma chiara, si accende facilmente |
| Frassino | 462 kg | 1.848 | 100 € | circa 12 mesi | fiamma viva, poco fumo |
| Olmo | 436 kg | 1.744 | 95 € | circa 18 mesi | brucia lento, difficile da spaccare |
| Betulla | 436 kg | 1.744 | 95 € | circa 12 mesi | fiamma rapida, ottima per accendere |
| Larice | 402 kg | 1.648 | 89 € | 12-18 mesi | resinoso, scoppietta: solo apparecchi chiusi |
| Castagno | 389 kg | 1.556 | 84 € | 12-18 mesi | scoppietta e lancia scintille, fa fumo |
| Pino | 369 kg | 1.513 | 82 € | 12-18 mesi | resinoso, sporca di più la canna fumaria |
| Ontano | 355 kg | 1.420 | 77 € | circa 12 mesi | brucia in fretta |
| Abete | 302 kg | 1.238 | 67 € | 12-24 mesi | resinoso, fumo all’accensione, brucia in fretta |
| Pioppo | 302 kg | 1.208 | 66 € | 6-12 mesi | brucia in fretta, buono per accendere |
Se un venditore offre allo stesso prezzo un metro stero di leccio e uno di pioppo, il leccio porta in casa il doppio del calore: vale circa 138 euro, il pioppo 66. Chi compra a quintale, invece, può scegliere le specie leggere senza perderci, purché siano secche. Bruciano più in fretta e occupano più spazio: 34 quintali di pioppo riempiono più di undici metri steri, gli stessi quintali di leccio poco più di cinque.
Le specie si possono anche usare insieme. Le legne dense e lente, come leccio, quercia, olivo e carpino, tengono la brace per ore e sono adatte alla notte e ai giorni più freddi. Faggio, frassino e betulla si accendono facilmente e fanno una fiamma chiara. Pioppo, ontano e abete servono soprattutto ad accendere e a ravvivare il fuoco. Castagno e conifere scoppiettano e lanciano scintille: vanno bruciati solo in apparecchi chiusi, e le resinose sporcano di più la canna fumaria.
Il quintale d’acqua
La legna si vende a peso, e nel peso c’è l’acqua. Un tronco appena tagliato ne contiene circa la metà; dopo una o due estati sotto una tettoia scende sotto il 20%. Chi compra legna fresca a peso paga l’acqua al prezzo della legna, e poi spende energia per farla evaporare nella stufa, che per di più lavora peggio.
La stessa legna a 21,70 €/q, con diverse umidità
Stufa moderna, casa tipo. L’ultima colonna indica a quale prezzo si dovrebbe pagare una legna secca per ottenere lo stesso costo del calore.
| Legna | kWh/kg | Rendimento | c€/kWh | Quintali | Spesa annua | Vale come secca a |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Secca, umidità fino al 20% | 4,0 | 80% | 6,8 | 34,4 q | 746 € | 22 €/q |
| Quasi secca, circa 25% | 3,7 | 78% | 7,5 | 38,1 q | 827 € | 24 €/q |
| Stagionata a metà, circa 35% | 3,1 | 70% | 10,0 | 50,7 q | 1.100 € | 32 €/q |
| Appena tagliata, circa 50% | 2,2 | 55% | 17,9 | 90,9 q | 1.973 € | 57 €/q |
Una legna appena tagliata, pagata 21,70 euro, scalda come una legna secca pagata 57: il suo calore costa 17,9 centesimi al kilowattora, più del metano. Brucia male, annerisce il vetro, deposita nella canna fumaria il creosoto, che può prendere fuoco, e fa molto più fumo. Comprarla fresca conviene solo a chi ha lo spazio e il tempo per stagionarla.
- Misurare. Un igrometro per legna costa pochi euro: si spacca un ciocco e si misura al centro della faccia appena aperta. Sotto il 20% la legna è pronta.
- Aspettare. I tempi cambiano con la specie: da sei mesi a un anno per il pioppo, un anno o un anno e mezzo per il faggio, circa due anni per quercia e leccio.
- Accatastare bene. La catasta va sollevata da terra, coperta sopra e lasciata aperta ai lati, al vento.
- Conoscere le misure. Il quintale si pesa, il metro stero si misura: per legna dura e secca un metro stero accatastato pesa intorno ai 4,8 quintali. I 34 quintali della casa tipo sono una catasta lunga sette metri, alta e profonda un metro.
Quello che il kilowattora non dice
Il costo del calore è solo una parte del conto. Il resto lo fanno l’apparecchio da comprare, la manutenzione, il lavoro, lo spazio e il modo in cui il calore arriva nelle stanze.
Quanto costa l’impianto
Ordini di grandezza indicativi, installazione compresa. Un preventivo reale può discostarsene molto, secondo la casa e la canna fumaria esistente.
| Sistema | Investimento | Cosa considerare |
|---|---|---|
| Stufa a legna 4-5 stelle | 1.500–3.500 € | Serve una canna fumaria idonea; pulizia annuale dello spazzacamino |
| Inserto per camino esistente | 1.500–3.500 € | La via più breve per chi ha già un camino aperto |
| Termocucina o termocamino ad acqua | 4.000–8.000 € | Collegamento all’impianto dei radiatori, vaso di sicurezza |
| Stufa ad accumulo | 6.000–15.000 € | Molto pesante: va verificato il solaio |
| Caldaia a fiamma inversa con puffer | 10.000–18.000 € | Locale tecnico e spazio per l’accumulo |
| Stufa a pellet | 1.500–3.500 € | Corrente elettrica, pulizia frequente del braciere |
| Caldaia a metano a condensazione | 2.500–4.000 € | Controllo dei fumi periodico obbligatorio |
| Pompa di calore aria-aria, tre split | 3.500–6.000 € | D’estate raffresca; può servire più potenza al contatore |
| Pompa di calore aria-acqua | 9.000–16.000 € | Rende al meglio con pavimento radiante o radiatori grandi |
| Canna fumaria nuova, acciaio coibentato | 1.500–3.000 € | Spesso è la voce che decide la fattibilità |
Il lavoro
La legna va ordinata, scaricata, accatastata, portata in casa e caricata più volte al giorno; la cenere va svuotata. È lavoro vero, e chi non può farlo per età o salute deve contarlo come un costo. Il pellet ne chiede molto meno, il metano e la pompa di calore quasi nulla.
La distribuzione del calore
Una stufa scalda bene la stanza in cui si trova e male quelle lontane. Una casa su un solo piano, con la zona giorno al centro, può scaldarsi quasi tutta con una stufa. Una casa su più piani, o con le camere in fondo a un corridoio, ha bisogno di aiuto: un ventilatore che muova l’aria, una canalizzazione, oppure una seconda fonte per le camere.
La sicurezza
Canna fumaria pulita ogni anno, controllo del tiraggio, un rilevatore di monossido di carbonio nella stanza della stufa e uno vicino alle camere. Costano poco e riducono di molto i rischi principali, l’incendio del camino e l’intossicazione.
L’aria
Gli apparecchi vecchi e i camini aperti sono tra le fonti principali di polveri sottili nei mesi freddi. Una stufa certificata a 4 o 5 stelle, alimentata con legna secca e accesa dall’alto, ne emette una frazione. Diverse regioni, soprattutto nel bacino padano, limitano l’uso degli apparecchi meno efficienti nei periodi critici: prima di comprare conviene controllare le regole locali.
Gli incentivi sono cambiati
Dal 3 agosto 2026, con l’applicazione del decreto legislativo 5/2026 che recepisce la direttiva europea RED III, stufe, termostufe, termocamini e caminetti a legna o a pellet non danno più diritto a detrazioni né al Conto Termico quando sostituiscono un impianto a gas. Restano incentivabili la sostituzione di un vecchio apparecchio a biomassa con uno nuovo ad alte prestazioni e la sostituzione di una caldaia a gasolio o a carbone. Le pompe di calore conservano la detrazione, al 50% sull’abitazione principale per le spese del 2026 e, secondo le norme in vigore, al 36% dal 2027, e il Conto Termico 3.0, che rimborsa fino al 65% della spesa. Le regole sono nuove: chi aggiunge una stufa tenendo la caldaia farebbe bene a verificare il proprio caso con un tecnico.
La combinazione che conviene
Nella pratica poche case si scaldano solo a legna. La soluzione più diffusa nelle zone interne, e la più sensata, è una stufa nella zona giorno che copre la gran parte del fabbisogno, affiancata da un secondo sistema per le camere, per le mezze stagioni e per i giorni in cui nessuno è in casa a caricare il fuoco.
Spesa annua per tre case e cinque strategie
Prezzi di riferimento. Fabbisogno di calore: 5.000, 11.000 e 20.000 kWh all’anno.
| Strategia | Appartamento ben isolato, 70 m² | Casa media, 100 m² | Casa indipendente poco isolata, 150 m² |
|---|---|---|---|
| Solo metano a condensazione | 879 € | 1.933 € | 3.514 € |
| Solo pompa di calore aria-aria | 500 € | 1.100 € | 2.000 € |
| Stufa a legna 70% + metano 30% | 501 € | 1.102 € | 2.004 € |
| Stufa a legna 70% + pompa di calore 30% | 387 € | 852 € | 1.549 € |
| Pompa di calore 70% + metano 30% | 614 € | 1.350 € | 2.454 € |
| Solo stufa a legna (se la casa lo consente) | 339 € | 746 € | 1.356 € |
Una stufa che copre il 70% del fabbisogno, con il metano a fare il resto, porta la spesa della casa tipo da 1.933 a 1.102 euro: circa 830 euro in meno ogni anno. Una stufa da 2.500 euro installata si ripaga in circa tre inverni, anche senza incentivi. Se il secondo sistema è uno split, la spesa scende a 852 euro e d’estate lo stesso apparecchio rinfresca la casa. Chi non vuole occuparsi della legna ottiene già molto affiancando uno split alla caldaia: 1.350 euro invece di 1.933.
Fai i conti con le tue bollette
I numeri fin qui usano prezzi medi. Ogni bolletta racconta una storia diversa: tariffe fisse o indicizzate, offerte del mercato libero, il contratto del GPL, il prezzo del proprio legnaiolo. Inserisci quello che paghi davvero e il fabbisogno della tua casa: classifica e risparmi si aggiornano subito.
Conta solo il riscaldamento. Se il gas serve anche per cucina e acqua calda, togli quella parte: si legge nelle bollette estive.
Lo riporta, come fabbisogno di energia utile, l’attestato di prestazione energetica o la diagnosi di un tecnico.
Scrivi il prezzo reale, tasse e quote fisse comprese. Per luce e gas puoi ricavarlo dalle bollette di un anno.
Rendimenti degli apparecchi
Valori stagionali medi. Correggili se conosci il tuo apparecchio: percentuale per chi brucia, COP per le pompe di calore.
I valori si salvano solo in questo browser. Investimento, manutenzione e lavoro non sono compresi.
Come sono stati fatti i conti
Prezzi al consumo con IVA, rilevati tra settembre e ottobre 2026 dalle fonti elencate sotto. Legna di latifoglie miste a 21,70 euro al quintale, media nazionale AIEL della classe A1. Poteri calorifici inferiori medi: legna al 20% di umidità 4,0 kWh/kg (4,1 per le conifere), pellet 4,8 kWh/kg, metano 9,6 kWh/Smc, GPL 6,6 kWh/l, gasolio 10 kWh/l. Rendimenti stagionali medi per apparecchi in buono stato e COP stagionali realistici per un clima di zona E. I consumi elettrici di circolatori, ventilatori e coclee sono aggiunti al costo del combustibile. Il prezzo del metano comprende le quote fisse spalmate sui consumi del cliente tipo da 1.100 metri cubi.
Le stime sono coerenti con quelle dell’AIEL di settembre 2026, che per un megawattora di energia contenuta nel combustibile indicava 163 euro per il metano, 205 per il gasolio e 106 per il pellet; qui i valori sono 169, 205 e 106. I conti sono indicativi e non sostituiscono la valutazione di un tecnico sulla propria casa.
Fonti
- ARERA, gas per i clienti vulnerabili, settembre 2026
- ARERA, elettricità in maggior tutela, IV trimestre 2026
- Infobuildenergia, offerte del mercato libero da circa 0,33 €/kWh (simulazione Facile.it)
- Altroconsumo su dati AIEL, prezzi del pellet e costo per MWh, settembre 2026
- Selectra su dati MASE, gasolio da riscaldamento, settembre 2026
- CCIAA di Modena, prezzi medi dei prodotti petroliferi (petrolio per stufe, GPL in bombola)
- Media nazionale AIEL della legna A1, aprile 2026
- Selectra, quintali per metro stero secondo specie e umidità
- Prezzi medi 2026 della legna per classe di qualità (A1, A2, B)
- Qualescegliere, umidità ammessa nelle classi della legna da ardere
- Regione Piemonte, potere calorifico di latifoglie e conifere
- Volpi del Vajolet, comportamento delle diverse legne nel fuoco
- QualEnergia, incentivi alle biomasse dopo il 3 agosto 2026
- Ediltecnico, stufe e caldaie a biomassa: cosa cambia dal 3 agosto
- Ingenio, Conto Termico 3.0 dal 2026
- Money.it, prezzi del bioetanolo
